10 Dicembre 2021, Moudon, Svizzera Francese.

Sono le 16.30 e Davide, proprietario della nuova Pizzeria 4 Stagioni nel piccolo paesino di Moudon capisce che c’è qualcosa che non va.

Preparo pizze con un impasto lievitato 72 ore, seleziono le migliori farine della zona, ho prodotti e conserve spediti direttamente da Napoli, eppure non sto ingranando come pensavo”.

Davide conosce già il mondo del marketing in modo superficiale, è stato per diversi anni dipendente per un’azienda in cui gestiva i clienti lato CRM.

Tuttavia si era un po’ convinto che bastava caricare qualche foto sui social e fare un po’ di pubblicità buttando soldi a destra e a sinistra in inserzioni per far venire gente nel locale.

Prima che la situazione gli sfuggisse di mano mi contatta.

Questa è la storia della Pizzeria 4 Stagioni e del suo lancio sui social tramite la mia gestione.

Indice dei contenuti

Il primo contatto

Ciao Anthony, ho letto diverse tue pubblicazioni, io ho una pizzeria in Svizzera, saresti in grado di aiutarmi a lanciarla?”

È partito tutto così la mia collaborazione con Davide, ne ho accennato qualcosa anche in un precedente caso studio e nei commenti potete scoprire qualcosa in più sulla parte di branding.

Esattamente il brand è la prima cosa di cui gli ho parlato.

Non mi dilungherò oltre perché in questo caso studio voglio concentrarmi più sulle ads, però per fare un breve accenno, gli ho semplicemente spiegato come non deve concentrarsi tanto sul prodotto in sé ma sull’ecosistema che sta attorno la pizzeria.

Parliamo di valori, di mission, di quella fiamma che ti fa alzare la mattina per aprire la saracinesca (non sono i soldi, questa non è una “fiamma” ma una tua esigenza economica).

A sua volta gli ho consigliato di crearsi un’immagine coordinata che riprenda di più i valori del Made in Italy, magari del Made in Sud (dato che viene dal meridione).

Fatta questa prima parte è tempo di parlare di contenuti e di ads.

Sicuramente è stato importante raccontare la storia del proprietario, il motivo per cui ha scelto Moudon, spiegare al proprio pubblico perché ha comprato quel forno, quella farina o ancora perché la pizza viene fatta lievitare 72 ore invece che 24.

Diamo valore agli utenti, eleviamo il nostro brand, non ci facciamo percepire come la pizzeria scrausa di periferia.

Anche perché il pricing è importante ed elevato, in Svizzera le pizze costano e magari esci fuori spendendo 20 CHF – 25 CHF per una pizza e bevanda (Franchi Svizzeri, rapporto cambio con l’Euro 1:1 quindi 20€) senza nemmeno accorgertene.

Aumentare la consapevolezza del brand è stato fondamentale.

Indottrinato il nostro pubblico eravamo pronti per la vendita.

I contenuti di vendita

In sostanza ho sfruttato molto le leve del Made in Italy.

La Svizzera ha già di suo un buon occhio per i prodotti gastronomici italiani, diciamo che questo ci ha dato un leggero vantaggio.

Dopo qualche giorno dall’avvio delle ads ho detto a Davide di fare dei sondaggi nel caso vedesse facce nuove frequentare la pizzeria e chiedere come lo hanno trovato.

Le risposte sono state sorprendenti, la maggior parte degli utenti dichiarava: “ti ho visto su Facebook e Instagram”, altri un generico “internet” e altri ancora dicevano di condivisioni/screenshot arrivati da amici.

Non è finita qui, per deliziare gli utenti ho detto a Davide di scrivere nei primi ordini una sorta di lettera fatta a mano per ringraziare gli utenti dell’acquisto, raccontare la loro storia e offrire un coupon sconto.

Avremmo potuto semplicemente inserire un coupon ma sarebbe stato troppo poco empatico.

Seguo Omar Bragantini e Alex Birle, due grandi marketer italiani, ho trasportato questa loro tecnica usata sugli e-commerce nella vita reale.

I risultati sono ottimi perché in priims si è creata empatia con il pubblico facendo trasparire l’immagine dell’italianità e dell’accoglienza. In secondo luogo l’engagement reale e online è sempre alto e la pizzeria lavora alla grande con tante pizze sfornate ogni giorno.

A livello tecnico le ads sono state impostate in questo modo, ecco una sorta di schema per un tipo di campagna:

  • Budget 3€ al giorno per 1 mese.
  • Ad ogni campagna per interazione ne seguiva una sorta di “duplicato” ma con obiettivo copertura ad alta frequenza, quella che Lorenzo Gazzato chiamava double penetration. Ogni tot giorni, in base anche al raggiungimento di una certa frequenza, variavo copy e creative. Su quelle a copertura comunque anche se la frequenza sta alta la mantengo per un pò, voglio martellare di più in questo caso.
  • Pubblico broad con raggio 3km max.
  • CTA quasi sempre presente come bottone:”chiama ora”.

Mediamente in un mese spendiamo 150-200€ solo in ads, considerando comunque che in Svizzera, facendo alcuni test, ho visto che il CPM è un po’ più alto rispetto l’Italia.

Risultati finali

Obiettivi primari:

  1. Far conoscere la pizzeria e differenziarla da altre attività.
  2. Creare un flusso di cassa costante.
  3. Elaborare un piano di contenuti che tenga ancorati gli utenti ai nostri profili, cercare di far tornare lo stesso cliente a comprare più volte in settimana (non solo pizza, anche insalatone o gelati).

Risultati:

  • Davide sforna mediamente + di 1200 pizze ogni mese.
  • SI è creato un flusso di cassa tale da poter lanciare altre delizie come ad esempio i gelati oppure novità gastronomiche (fritture, panelle, arancini, prodotti tipici siciliani). Nel caso del gelato è stata addirittura inserita la consegna a domicilio grazie a delle vaschette salva freschezza.
  • Abbiamo creato un solido framework dove alterniamo post più di branding per alzare il CTR (far vedere come lavoriamo in pizzeria, storia ed esperienze di Davide per esempio) a post più di vendita (promozioni, offerte). Questo ci porta davvero tante interazioni sulle ads e sui profili Facebook e Instagram.

Note:

  • Le fotografia sono fondamentali, oltre alle ads con grafiche cerco di puntare sulle fotografie professionali. Abbiamo trovato un signore portoghese che in passato ha fatto anche il fotografo, è stato fondamentale per toglierci dalle grinfie degli smartphone e dalle foto senza scenografia.
  • Indispensabile far vedere anche volti umani nelle ads, sono quelli che portano più interazioni, allo stesso tempo bisogna bilanciare questa cosa anche con ads più commerciali di vendita.
  • Sul profilo Instagram e pagina Facebook non facciamo girare mai grafiche per le promo, queste girano solo come ghost post (solo ads). Le persone sono molto attirate dal profilo perchè risulta:”appetitoso”.

Profilo Instagram: @_4stagioniiii

 


 

Anthony Bella

Copywriter | SEO | Social Media Manager

Nato a Cesena il 27/03/1994 e appassionato fin da piccolo di marketing e tecnologia. Ho collaborato con numerose aziende italiane in progetti di comunicazione, tra queste ricordo: Kunstdunger, Cream Creativi Mediterranei, Salone da Favola e OTO Agency.

Sono un grande appassionato di food marketing e ho lanciato come social media marketer diverse pizzerie in tutto il mondo tra cui Pizzeria Risìu (Scicli, Sicilia), Pizzeria Dacciuntaglio (Cadine, Trento), Pizzeria da Massimo (Illasi, Veneto), La Pizza de Savoretti (Guayaquil, Ecuador) e Pizzeria 4 Stagioni (Moudon, Svizzera).

Contattami alla mail: anthonybella1994@gmail.com

 


 

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