Secondo te è possibile posizionare nel 2021 un blog per il mercato B2B che tratta temi di IT e cybersicurezza?

Questa è la sfida che si sono posti i miei clienti, il team di technoinside, azienda del bergamasco specializzata nel settore IT e sicurezza informatica.

Ecco le mie strategie per posizionare gli articoli del loro blog in ottica vendite e lead generation.

Oltre la parte SEO è importante anche il copy e la leggibilità dell’articolo, che senso ha posizionarsi per primi ma nessuno legge fino in fondo l’articolo?

Obiettivo: posizionarci per la keywords “secure mail”.

Indice dei contenuti

Le esigenze del cliente

Il titolare vuole incrementare il giro di clienti e tra le varie strade ha scelto anche il traffico organico all’interno del proprio blog.

I servizi che vende sono abbastanza variegati:

  • antivirus e soluzioni di cyber sicurezza professionali;
  • tool per la sicurezza e management della posta elettronica;
  • soluzioni logistiche;
  • centralini telefonici;
  • firewall, impianti rete e altro ancora.

Abbiamo quindi individuato le soluzioni su cui spingere per la vendita.

In realtà il nostro target sono più che altro imprenditori di aziende di medie dimensioni che sanno già più o meno di cosa hanno bisogno.

Nella maggior parte dei casi aziende che vogliono aggiornare il reparto IT o nuove aperture.

Da qui la scelta di operare su keywords navigazionali abbastanza definite, precise e più orientate alla parte bassa del funnel.

Sostanzialmente, per decisione del titolare, l’utente non può acquistare il prodotto/servizio direttamente dal sito ma deve passare per una chiamata con il commerciale.

Dato che non si tratta di soluzioni per privati ma di pacchetti business – professionali ci sarà un’addetto che cercherà di capire meglio le esigenze del cliente, prenoteranno un check up in loco e faranno le dovute considerazioni (loro operano così).

Lato esecutivo

Ok fatte le dovute considerazioni dico subito che il blog è partito seriamente da qualche mese, l’obiettivo non è avere 10000 visitatori ogni mese ma creare un flusso di utenti sul lungo periodo in questa determinata nicchia.

Ovviamente ho già fatto presente di mollare il lettore acquisito e di recuperarlo con il remarketing sui social.

Passando alla ricerca delle keywords come tool ho usato:

  • Google Keywords Planner;
  • Ubersuggest, per analizzare in SERP rapidamente i dati sugli articoli e pagine dei competitors comprensivi di backlink, keywords volume, competizione ecc…;
  • L’estensione Keywords Everywhere per Google Chrome (molto consigliata) per avere ulteriori keywords correlate;
  • Google Suggest per vedere le varie keywords correlate e intenti di ricerca simili;
  • Lexicool per analizzare i gruppi di parole più presenti negli articoli dei competitors;

Importante anche leggersi gli articoli dei competitors, una cosa che ho notato e che spesso mi porta grande vantaggio è il fatto che ci sono degli articoli in prima posizione semplicemente perchè non c’è ne sono altri fatti meglio.

Per la keywords:”secure mail” ho visto che gli articoli esistenti erano abbastanza striminziti, magari con le giuste keywords ma troppo brevi e privi di incuriosire il lettore a leggere di più.

Non so quale sia la vostra opinione ma per esperienza saper scrivere un articolo leggibile e fruibile anche in ottica umana (non solo in ottica SEO) è fondamentale.

Dopo aver strutturato il testo con i corretti meta-title, meta-description, formattazione a livello di meta-tag è arrivato il momento di parlare di copywriting.

Il copy

Se posizionarci tra i primi risultati in SERP è sicuramente importante anche cercare di far leggere al nostro lettore il contenuto che andiamo ad offrire.

Ecco alcuni passaggi che reputo fondamentali:

  • Scrivere un’introduzione: anticipare gli argomenti di cui parleremo nel corso dell’articolo oppure fare una panoramica della possibile problematica/esigenza del nostro target. Eventualmente dire già che più avanti troveranno la soluzione al loro problema.
  • Inserire una table of content: sostanzialmente una sorta di indice che racchiude gli argomenti principali del sito (Wikipedia impara tanto) per facilitare la fruibilità al nostro lettore ed eventualmente portarlo a leggere fin da subito ciò che gli interessa.
  • Porre degli esempi di applicazione reale: qui, nel caso di vendita di un prodotto o servizio, possiamo raccontare una situazione reale, tale per cui l’utente che era sprovvisto di questo prodotto/servizio si è trovato in una situazione complicata. Poi “siamo arrivati noi” e abbiamo risolto il problema (spiegando chiaramente come). Consiglio bonus: inserire delle dichiarazioni, recensioni del cliente che si è trovato bene con noi.
  • Inserire degli articoli correlati o simili: molto utile per mantenere l’utente ancorato al nostro sito web il più possibile e magari indurlo a scoprire nuovi prodotti o servizi.
  • CTA finale: cosa vogliamo far fare all’utente? Sicuramente il nostro intento non è fare beneficenza quindi incitare l’utente a contattarci per una consulenza, l’acquisto o per saperne di più è fondamentale. In alternativa possiamo inserire un modulo per lead generation a fine articolo.

Link all’articolo: https://www.technoinside.it/secure-mail-cose-e-vantaggi/

Conclusioni

Scrivere un articolo per determinate nicchie di settore è un processo complesso che richiede tempo e studio del target, confrontarsi con il titolare è stato fondamentale.

Ripeto che il blog non è uno dei canali di acquisizione principali dell’attività ma si è voluto dare una spinta nei mesi scorsi per portare qualche cliente in più. Da 0 siamo arrivati a fare + di 500 visite mensili nel giro di qualche mese.

Un piccolo risultato che però ha tolto lo scetticismo iniziale al titolare.

Sicuramente ci sono tante cose che si possono migliorare come ad esempio riscrivere i vecchi articoli, ottimizzare quelli esistenti e crearne di nuovi.

 


 

Anthony Bella

Copywriter | SEO | Social Media Manager

Nato a Cesena il 27/03/1994 e appassionato fin da piccolo di marketing e tecnologia. Ho collaborato con numerose aziende italiane in progetti di comunicazione, tra queste ricordo: Kunstdunger, Cream Creativi Mediterranei, Salone da Favola e OTO Agency.

Sono un grande appassionato di food marketing e ho lanciato come social media marketer diverse pizzerie in tutto il mondo tra cui Pizzeria Risìu (Scicli, Sicilia), Pizzeria Dacciuntaglio (Cadine, Trento), Pizzeria da Massimo (Illasi, Veneto), La Pizza de Savoretti (Guayaquil, Ecuador) e Pizzeria 4 Stagioni (Moudon, Svizzera).

Contattami alla mail: anthonybella1994@gmail.com